Dott. Marco Schneider
Psicologo e Psicoterapeuta

quadro home     

 

"Body Shaming": il corpo preso in giro

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il Dott. Schneider è stato intervistato nel mese di aprile 2020 dalla trasmissione “Striscia la Notizia” in merito ad un recentissimo episodio di cronaca riguardante ripetuti atti di Body Shaming agiti verso alcune delle sue giovanissime fans da un giovane artista divenuto famoso grazie alla trasmissione televisiva “Amici”.

Il ragazzo durante alcune dirette sui social con le proprie ammiratrici ha più volte preso in giro delle giovani per l’aspetto fisico e per un loro presunto sovrappeso, agendo tale comportamento in modo diretto, esplicito e senza curarsi delle reazioni di disagio da loro mostrate.

Ciò ha scatenato molte reazioni di condanna sui social ma anche in sedi più istituzionali.

Il Dott. Schneider ha fornito all’inviata di Striscia la Notizia, Chiara Squaglia, alcuni elementi psicologici per meglio inquadrare la gravità del fenomeno, focalizzandosi sulle conseguenze a breve e lungo termine che atti di questo genere comportano nella vittima.

Il Dott. Schneider si è poi focalizzato sulla negatività del messaggio che il Body Shaming porta con sé, soprattutto se ad agirlo sono personaggi popolari tra i più giovani. 

Se vuoi rivedere il servizio di Striscia la Notizia, clicca qui.

 

 Il Body Shaming: un breve approfondimento.

Il body shaming”, o “derisione del corpo”, è l'atto di deridere una persona per il proprio aspetto fisico. Potenzialmente qualsiasi caratteristica fisica può diventare oggetto di body shaming: sono infatti oggetto di scherno sia quelle caratteristiche che si distaccano maggiormente dai canoni estetici socialmente apprezzati e ricercati (come l'adiposità o la  magrezza, l'altezza o la bassezza, la presenza, l'assenza o la cura della peluria corporea, la forma e le dimensioni del pene, del seno, del bacino o delle natiche) sia caratteristiche più neutre o meno comunemente associate ad aspetti culturalmente valorizzati, come ad esempio il colore dei capelli e l'acconciatura, la presenza di tatuaggi o piercing.

Va sottolineato che alcuni tipi di body shaming trovano la loro origine nella superstizione popolare, come ad esempio il pregiudizio contro i capelli rossi, così come altri derivano da mode diffuse in tempi molto recenti, come la grassofobia – timore del grasso - (anche detta “fat shaming”).

Il body shaming è dunque fortemente collegato ad aspetti culturali. I canoni estetici cambiano da un luogo all'altro e con essi le forme di discriminazione.

Il body shaming ha come prerequisito fondante un modello socialmente accettato di “forma fisica perfetta”, a cui il persecutore (il bullo) riconduce la vittima in termini di paragone negativo. Nel processo di costruzione del body shaming questo canone estetico di forma fisica ideale, nonostante risulti spesso lontano dalle caratteristiche riscontrabili nella maggior parte della popolazione, è infatti posto come necessario per considerare una persona apprezzabile e degna di rispetto: il corpo della vittima è apertamente ritenuto anormale e per tale ragione colpevolizzabile e biasimabile. La vittima è allora colpevolizzata per aspetti del suo corpo e indotta alla vergogna.

La derisione del corpo può colpire sia maschi che femmine, sebbene rispetto a caratteristiche diverse. Ci sono però anche aspetti fisici invarianti rispetto al sesso, tra cui soprattutto il peso corporeo (il ragazzo in sovrappeso o molto magro viene preso in giro).

Sono particolarmente soggetti a body shaming gli adolescenti e ciò è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto la ricerca di accettazione sociale, che rende gli adolescenti particolarmente sensibili alle critiche e alle differenze.

In secondo luogo va considerato che i ragazzi di oggi appartengo ad una generazione che costruisce buona parte della propria socialità attraverso le piattaforme digitali e i social media. Proprio queste ultime divengo un veicolo particolarmente distruttivo di questo fenomeno, considerando la facilità di messa in atto e di diffusione di talipratichye denigratorie e svalutanti, che va detto rappresentano a tutti gli effetti una forma di bullismo.

Le conseguenze del body shaming sugli adolescenti sono sempre negative sia a breve termine, perché i ragazzi corrono il rischio di sviluppare intensi vissuti di autosvalutazione e di vergogna e dove alta è la probabilità che possano venire esclusi e stigmatizzati dal gruppo dei pari, sia a lungo termine, dove la personalità rischia di svilupparsi in modo più fragile, con elementi di ansia e depressione, e dove maggiore è il rischio di abusare di alcool e di sostanze così come di commettere reati connessi a questi due fenomeni.

Per un approfondimento sulle conseguenze psicologiche nelle vittime di bullismo si può consultare questo articolo del Dott. Schneider: "Le vittime di bullismo hanno più probabilità di finire in prigione".

Infine, oltre all’atto diretto di body shaming, anche il messaggio veicolato da tale pratica è estremamente negativo: da un lato infatti giustifica pensieri e azioni di svalutazione nei confronti degli altri e dall’altro porta con sé un alto rischio di emulazione, soprattutto se si tratta di comportamenti agiti da persone popolari all’interno del sistema di vita o di appartenenza dell’adolescente.

 

Se hai domande o ti interessa approfondire l’argomento del “Body Shaming” con il Dott. Schneider, clicca qui.

 

 

 

  • Visite: 1622

Dott. Schneider
L.go J.F. Kennedy 3, Rho (Mi)


© 2017 by Marco Schneider
Partita IVA: 03420510962