Dott. Marco Schneider
Psicologo e Psicoterapeuta

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Psicoterapia

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Il Dott. Schneider è specializzato in Psicoterapia Sistemico - Relazionale individuale, di coppia e familiare. 

La Psicoterapia con il Dott. Schneider di norma prende avvio dopo una fase di "Consultazione" (o Consulenza Psicologica), ovvero dopo alcuni colloqui di reciproca conoscenza con la persona che chiede aiuto.

Questi colloqui iniziali hanno lo scopo da un lato di verificare l’intesa con il paziente sul piano interpersonale (“scegliersi” è molto importante prima di iniziare una terapia) e dall’altro permettono al Dott. Schneider di valutare l’effettiva possibilità di prendere in carico quel determinato paziente o quella determinata coppia/famiglia.

Le sedute di psicoterapia con il Dott. Schneider hanno di norma una cadenza quindicinale. 

A volte può essere necessario prevedere per un certo periodo una frequenza delle sedute più intensa, a seconda delle situazioni e delle necessità dei pazienti. 

Con il tempo e con la progressiva risoluzione della problematica oggetto della terapia la frequenza delle sedute può divenire meno intensa, fino ad arrivare nei casi in via di risoluzione ad una fase detta di “monitoraggio”, nella quale le sedute vengono svolte con ritmi dilatati ed hanno l’obiettivo di verificare che i cambiamenti effettuati ed i miglioramenti raggiunti si mantengano tali permettendo così alla persona di vivere appieno la propria vita personale e di relazione.

Nel caso di difficoltà i colloqui possono essere ripresi su aspetti specifici. Di norma in questi percorsi successivi alla terapia si ottengono risultati positivi in un tempo più breve rispetto al percorso psicoterapeutico vero e proprio, in quanto beneficiano di tutto il lavoro già fatto precedentemente.

 

Cosa si intende quando si parla di Psicoterapia?

Con il termine “Psicoterapia” si intende un percorso psicologico ritenuto la forma di elezione per il trattamento dei disturbi psicologici individuali, di coppia o familiari.

Esso si compone di una serie di colloqui (sedute) che il paziente fa recandosi presso lo Studio del Terapeuta al fine di risolvere i propri sintomi, disagi, sofferenze.

La psicoterapia è una forma di trattamento di tipo “verbale”, ovvero viene praticata in massima parte attraverso l’uso della parola, del dialogo, del confronto. Lo strumento principale è infatti il “Dialogo terapeutico”.

Solitamente la somministrazione di test psicologici, fatta con l’obiettivo di perfezionare la conoscenza del paziente, del suo mondo interno, delle sue difficoltà e della sua modalità prevalente di funzionamento psicologico, è di pertinenza della fase di Consulenza Psicologica, ovvero avviene prima dell’inizio della Psicoterapia.

In taluni casi però è possibile, di solito per verificare l’andamento del percorso terapeutico, che alcuni test siano ri-somministrati al paziente durante la terapia o che ne vengano somministrati altri, più adatti alla fase del percorso in atto.

I risultati, come accade per i test somministrati nella fase della Consulenza Psicologica, vengono poi sempre discussi con il paziente e servono come ulteriore elemento di riflessione rispetto al percorso terapeutico in corso di svolgimento.

 

Quali problematiche può trattare una Psicoterapia?

Le problematiche che tipicamente vengono riconosciute come trattabili con una Psicoterapia sono molte: sono infatti oggetto di trattamento psicoterapeutico sia sintomi “classici” come fobie, ossessioni, depressione, ansia, attacchi di panico, conflitti, che anche difficoltà relazionali, abuso di sostanze, dipendenza da alcool o gioco d’azzardo, devianza minorile, criminalità, disturbi di personalità, ecc...

Anche patologie gravi quali le psicosi possono essere trattate con una Psicoterapia, in affiancamento di solito ad una cura farmacologica e ad altri interventi psicosociali (in questo caso i professionisti coinvolti non sono solo lo psicoterapeuta, ma anche lo psichiatra, l'assistente sociale, l'educatore, ecc..).

 

Come sono organizzate le sedute di Psicoterapia?

Le sedute di Psicoterapia possono essere individuali, di coppia, familiari o di gruppo.

Possono vedere coinvolti bambini, adolescenti, adulti ma anche parenti (nonni, zii, cugini) ed in alcuni – rari - casi amici e conoscenti. Nella Psicoterapia di gruppo ad ogni seduta partecipano più pazienti, i quali all’inizio non avevano rapporti di conoscenza né di parentela.

Il “Setting” - ovvero l’organizzazione dei colloqui ed il numero dei partecipanti al percorso terapeutico - può essere “Rigido-chiuso” (in questo caso parteciperanno alla terapia solo coloro che sono stati presenti anche nella fase di Consultazione) oppure “Variabile-aperto”. In questo caso a seconda degli specifici momenti della terapia e delle necessità di volta in volta emergenti possono essere invitati a partecipare ad alcune sedute (dopo averne discusso ampiamente con il paziente) anche soggetti - parenti, coniuge, figli, ecc.. - prima non convocati o non considerati come direttamente “pertinenti al problema”.

 

Ogni quanto è necessario fare una seduta?

Le sedute individuali (per gli adulti) si svolgono normalmente con una frequenza settimanale o quindicinale.

Le sedute di coppia seguono normalmente la medesima cadenza settimanale (in una primissima fase) e poi quindicinale, mentre le sedute familiari sono svolte con una cadenza più diradata, normalmente ogni 3-4 settimane.

In un percorso familiare può accadere che tra una seduta e l’altra vengano condotte sedute individuali, di coppia o con i “sottosistemi” della famiglia (solo i figli, un genitore con uno o più figli, un genitore con i propri genitori o uno di essi, con un fratello, un nipote con uno zio, un altro parente, ecc…).

Questa modalità, spesso seguita dal Dott. Schneider nel lavoro soprattutto con famiglie con figli minorenni, permette di intervenire su diversi livelli relazionali in modo quasi contemporaneo, favorendo così un più rapido ed efficace  raggiungimento dell’obiettivo di aiutare la famiglia nel suo insieme (intesa come “sistema”) a risolvere le proprie difficoltà.

 

Quanto dura una psicoterapia?

È bene dire che rispetto alla durata, ogni Psicoterapia è un percorso a sè.

La conclusione della Psicoterapia è stabilita dal paziente in accordo con il terapeuta ed avviene di norma quando il paziente sente di aver raggiunto i propri obiettivi di cambiamento e quando si sente in grado di affrontare (o provare a farlo) i compiti della vita in modo autonomo e per quanto possibile sicuro, forte dopo il percorso terapeutico di riflessioni e nuove letture su di sé e sulla propria storia in grado di aiutarlo a creare una propria "rete di sicurezza" capace di attutire (o anche prevenire) eventuali future cadute e sofferenze.

 

Chi è lo Psicoterapeuta?

Lo Psicoterapeuta è uno Psicologo o (solo in alcuni casi) un Medico che ha, successivamente alla Laurea, maturato una specifica formazione riconosciuta dallo Stato italiano almeno di 4 anni.

Lo Psicoterapeuta per poter esercitare come tale deve poi superare uno specifico esame e venire accettato nell’Albo degli Psicoterapeuti del proprio Ordine Psicologi – o medici - di appartenenza.

Egli è il solo nell'ambito delle professioni di aiuto in Italia ad essere autorizzato a condurre sedute psicoterapeutiche.

Diversi sono gli orientamenti psicoterapeutici attualmente presenti nel panorama scientifico, tutti però devono essere riconosciuti dalla legge (le “Scuole di Psicoterapia”, riconosciute dal MIUR, Ministero della Istruzione e dell’Università).

Saper condurre una psicoterapia presuppone che il terapeuta sia un professionista esperto, abbia svolto adeguate formazioni, si aggiorni periodicamente e sia in grado di accogliere, leggere e trattare adeguatamente i disturbi del proprio paziente, indicandogli il trattamento più adeguato alla sua situazione (consenso informato) e seguendolo (se di propria competenza specialistica) durante tutto il percorso di cura.

 

Lo Psicoterapeuta, così come lo Psicologo, non prescrive farmaci in quanto non è esperto in questo ambito.

È invece lo specialista della "Terapia della parola", ovvero la discussione e la riflessione con il paziente sulle difficoltà che quest’ultimo porta e nella elaborazione delle migliori strategie per affrontare i problemi e le sofferenze che affliggono la vita del paziente.

Nel caso in cui un paziente assuma farmaci di notevole impatto sulla psiche e/o sullo stato di coscienza (antipsicotici, antiepilettici, alcuni antidepressivi, ecc..) lo Psicoterapeuta può chiedere l’autorizzazione al paziente per raccordarsi con il medico curante di quest’ultimo al fine di venire informato sulla specifica terapia farmacologica in atto e calibrare al meglio il percorso psicoterapeutico.

 

Quali sono gli elementi specifici della Psicoterapia con il Dott. Schneider?

Coerentemente con le premesse Sistemico-Relazionali nelle quali si riconosce, la Psicoterapia con il Dott. Schneider si occupa di trattare, oltre ai significati attribuiti dalle persone agli eventi e alle interazioni con gli altri, anche le stesse relazioni disfunzionali tra le persone.

L’obiettivo terapeutico generale è aiutare la persona a prendere innanzitutto coscienza di quale posizione/funzione essa ricopra all’interno di uno o più dei suoi sistemi relazionali significativi, per poi considerare la possibilità di alternative nel modo di con-porsi con tali sistemi con il fine di  riprendere la propria vita in modo più sereno senza il peso delle interferenze dettate dalla sofferenza.

Grande importanza viene data all’analisi e al significato del “lavoro psicologico” svolto dal paziente per la propria famiglia o il proprio sistema relazionale di riferimento, intendendo con ciò il fatto che proprio attraverso i suoi sintomi il paziente tenta di risolvere un problema relazionale più grande e complesso che riguarda anche altre persone, per lui significative.

 

Per ogni domanda o chiarimento, Scrivi al Dott. Schneider

 

 

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