Dott. Marco Schneider
Psicologo e Psicoterapeuta

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Domande al dottor Schneider

Mio figlio oggi non è più un invalido per l'INPS

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Egr. Dott. Schneider,

vorrei approfittare della sua esperienza nel campo delle consulenze in ambito psicologico per chiederle un consiglio.

A mio figlio Leonardo, nato nel 2005, è stata negata dall'INPS (dopo averla concessa per quasi quattro anni) l'indennità di frequenza per le terapie logopedica e comportamentale alle quali è sottoposto con appuntamenti settimanali (5h alla settimana) a seguito della seguente diagnosi "Disturbo dell'articolazione e dell'eloquio, lieve disprasia", formulata dal Centro territoriale di Neuropsichiatria Infantile e confermata da tutte le visite di controllo successive.

Ora, dopo aver presentato ricorso presso il Tribunale scopro che il consulente nominato dal Giudice incaricato è un Medico Legale specializzato in ematologia e tutto ciò dopo che la commissione incaricata dall'INPS in sede di revisione (che ha dichiarato mio figlio, oggi, non più invalido) era composta da Medici Legali che nel proprio curriculum, pubblicato, non riportano un solo accenno a competenze in ambito psicologico.

Devo già concludere che si tratterà di una farsa e che la sentenza è già scritta (in questo periodo di ristrettezze economiche) a favore dell'INPS ?

Mi consiglia di presentarmi con un consulente di parte specializzato in Neuropsichiatria oppure con un altro Medico Legale, nella speranza che possano parlare lo stesso linguaggio?

Il mio timore è che nella sua "non competenza" il medico possa risultare "sordo" alle motivazioni del neuropsichiatra.

La ringrazio e la saluto cordialmente,

Franco

 

 LA RISPOSTA DEL DOTT. SCHNEIDER

Buonasera,

la ringrazio per avermi scritto.

Certamente avvalersi di un consulente di parte specializzato in Psicologia o Neuropsichiatra infantile e in special modo nei disturbi del linguaggio è la scelta più giusta per affrontare la CTU.

Tale professionista deve anche avere esperienza in perizie psicologiche o neuropsichiatriche in ambito giudiziario al fine di poter per produrre una relazione sufficientemente "forte" per il Giudice. 

Senza tale professionista temo che i suoi pensieri possano divenire realtà.

Si faccia eventualmente consigliare dal Suo avvocato su quale CTP fare affidamento. 

O può rivolgersi, per il neuropsichiatra, al sito SINPIA - Società Italiana NeuroPsichiatria Infantile - (sinpia.eu) per trovare un professionista valido. 

 

Saluti,

M. Schneider

 

 LA REPLICA DI FRANCO

Gent. Dott. Schneider.

Ho il piacere di informarla che, grazie anche ai suoi consigli, pochi giorni fa, abbiamo ricevuto la sentenza del Presidente del Tribunale, sez. Lavoro, che condanna l’INPS a ristabilire l’erogazione dell’indennità di frequenza a favore di mio figlio Leonardo, alla liquidazione di tutti gli arretrati e al risarcimento totale delle spese di giudizio.

Ho ritenuto di informarla soprattutto per esprimerle i miei ringraziamenti per i suoi consigli che hanno indirizzato i nostri sforzi nella giusta direzione.

Abbiamo visto che Lei pubblica sul suo interessante sito alcune domande che le vengono poste.

Se lo ritiene utile le diamo previamente il consenso a pubblicare anche la nostra: sarebbe per noi un piacere pensare di essere utile, anche seppur in forma esclusivamente informativa, ad altre famiglie che potrebbero incorrere in situazioni analoghe a quella vissuta dalla mia.

Alcuni dei diritti, anche di carattere economico, propri delle persone con difficoltà, li abbiamo scoperti grazie alle informazioni ricevute da altri genitori che vivono situazioni analoghe.

Pertanto considero molto importante la diffusione delle informazioni, a vario titolo, utili.

Come ulteriore contributo posso aggiungere che, nel nostro caso, è risultato molto proficuo il rapporto instaurato tra lo Psicologo, con comprovata esperienza in ambito forense, da noi scelto come CTP, e l’insegnante di Italiano di mio figlio, la quale ha prodotto una relazione che ben ha descritto le difficoltà che Leonardo incontra ogni giorno, soprattutto nel corso delle lezioni e nel rapporto di convivenza con i suoi compagni.

 La saluto cordialmente e la ringrazio ancora.

Franco

 

 

 

 

 

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Mia figlia non la capisco più

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Buongiorno Dottore,

 le scrivo perche' mi ha suscitato fiducia quanto ho letto sul suo sito web. Sono una lavoratrice in pensione, col problema di una figlia 32enne, che ha un disturbo psichiatrico. Gia' intorno ai 14-15 anni la portai in terapia da un professore della mia zona, vicino ad Arezzo.

Questo professore aveva prescritto a mia figlia dei farmaci (ricordo che avrebbe dovuto prendere lo xanax, il centrum, un antipsicotico, e forse un 4° farmaco). Mia figlia dopo breve tempo (una settimana) non volle continuare la cura e le sedute, e io non insistetti.

Mia figlia vive da sola gia' da oltre 10 anni, manifesta in determinate occasioni, e questo dall'adolescenza, non capisco per quali cause, improvvise crisi di rabbia e desiderio di fare del male a chi ha vicino (per fortuna ci sentiamo solo col cellulare), e soprattutto vede me come un mostro cattivo che le avrebbe rovinato la vita (mentre il papa' sarebbe un santo!).

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La CTU di Luca e le sue domande.

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Gent.mo Dott. Schneider, 

 le scrivo perché ho bisogno di alcuni chiarimenti da un esperto come lei.

Sto per iniziare una CTU, mi sono in parte documentato ma ho comunque molti dubbi rispetto a ciò che succederà.

Ciò che vorrei sapere in particolare è quanto le scrivo qui sotto.

 La ringrazio in anticipo per il suo tempo e per quanto vorrà comunicarmi.

 Luca F., Termoli.

 

1. Vorrei sapere se la "restituzione" da parte del CTU è una prassi obbligatoria.

2. I consulenti di parte "devono" o hanno solo facoltà di seguire tutti i lavori?

3. I test vengono forniti dal tribunale o sono materiali che il/la CTU deve procurarsi, addebitandone eventualmente i costi alle parti o al tribunale?

4. Ne approfitto per un'ultima domanda, collegata alla presenza del CTP: cosa succede se il CTU non registra la somministrazione del test? Se, cioè, il Ctp non ha modo di controllare cosa sia successo durante il test?

Ancora grazie.

 

 

 La risposta del Dott. Schneider.

 

Buongiorno,

                           la ringrazio per avermi scritto. Provo a rispondere alle sue importanti domande. 

 

  1. Vorrei sapere se la "restituzione" da parte del CTU è una prassi obbligatoria.

Diciamo innanzitutto che il CTU procede con la sua valutazione in base ai quesiti del Giudice, a cui deve rispondere per iscritto tramite una relazione che, una volta depositata in Tribunale, diviene accessibile anche alle parti.

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La fatica di Salvatore

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“Salve dottore,
ho un serio problema: litigo sempre con mia moglie per causa dei miei genitori che hanno poco tatto. Sono arrivato anche a dire basta. Io li conosco, e anche se sbagliano ci passo sopra, ma per mia moglie non è lo stesso.
Dopo numerose liti con i miei, siamo arrivati a litigare anche noi, per tutto ed esageratamente.
Ma io non volevo arrivare a questo, sapevo che altrimenti rischiavo di distruggere il mio matrimonio.

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La mia bimba di 15 mesi non è tranquilla, ed io con lei

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Buongiorno Dott. Schneider,

sono mamma di una bimba di 15 mesi che vive solo con me in quanto io e il padre ci siamo lasciati quando lei aveva 8 mesi.
Noi abbiamo vissuto sia la gravidanza che tutto il periodo successivo, e forse un pò anche adesso, in maniera burrascosa...
Pur impegnandomi molto per farla stare tranquilla, non credo di riuscirci molto... ma soprattutto non so come comportarmi a volte per riuscire in questa impresa (evidentemente sono la prima a non essere molto tranquilla e a non riuscire a trasmettere questa tranquillità alla bimba).
immagine1Magari poi mi sbaglio e mi sto preoccupando esageratamente, ma la bimba si lamenta spesso, non dorme tranquillamente la notte, e non vuole staccarsi neanche un attimo da me.
Potrebbe darmi qualche consiglio in merito?

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